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I Risvolti psicologici della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Con il termine Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) si intende l’insieme delle tecniche mediche e di laboratorio utilizzate per aiutare le coppie con problemi di infertilità e di sterilità ad ottenere una gravidanza.

Approcciarsi ad un percorso di PMA significa iniziare un viaggio complesso che coinvolge la biologia ma che si riflette inevitabilmente anche sulla sfera psicologica, emotiva e relazionale. La PMA infatti porta spesso la coppia a confrontarsi con aspettative, attese prolungate, delusioni e importanti ristrutturazioni dell’identità.

Spesso la decisione di rivolgersi alla PMA inizia da una diagnosi di infertilità, il più delle volte preceduta da innumerevoli tentativi di concepimento spontaneo non andati a buon fine. Questo momento rappresenta un vero e proprio lutto simbolico, il “lutto del bambino immaginato”, in cui la coppia deve fare i conti con la perdita dell’idea, del sogno e del progetto di un figlio così come era stato inizialmente desiderato, per passare ad un percorso regolato da tempi, procedure e indicazioni mediche.

Il corpo diventa oggetto di esami, monitoraggi e trattamenti. Il risultato non dipende esclusivamente dalla volontà o dall'impegno della persona. Questa dimensione può essere difficile da tollerare. Uno degli aspetti psicologicamente più rilevanti della PMA è infatti il confronto con l’incertezza dell’esito e, di conseguenza, con la sensazione di perdita del controllo. Alcune persone possono di conseguenza ansia, frustrazione o la sensazione di essere diventate spettatrici di qualcosa che riguarda profondamente la propria vita.

Un altro elemento caratteristico dei percorsi di PMA è la gestione delle attese e dello stress ad esse connesso: si attendono i risultati degli esami, il proprio turno per iniziare i trattamenti, l’arrivo del ciclo, i monitoraggi e i l tempo necessario tra l’eventuale trasferimento dell’embrione e il test di gravidanza.

Anche l’equilibrio della coppia può essere messo a dura prova: i partner possono sperimentare emozioni differenti e avere tempi diversi nell'elaborazione di ciò che sta accadendo. C’è chi può avere bisogno di parlarne continuamente e chi invece preferirebbe concentrarsi sugli aspetti pratici. Un partner può sentirsi molto fiducioso, l'altro più preoccupato. I rapporti intimi possono perdere parte della loro spontaneità e diventare, in alcuni momenti, strettamente collegati all'obiettivo riproduttivo. Questo può influire sul desiderio, sull'intimità e sulla percezione della coppia stessa.

La speranza è un altro elemento centrale nei percorsi di PMA perché da alla coppia la motivazione per continuare ad investire emotivamente nel progetto genitoriale. Pertanto, un risultato negativo può essere vissuto come qualcosa di molto doloroso, accompagnato da tristezza, rabbia, senso di ingiustizia o di fallimento. Quando i tentativi si susseguono la coppia può arrivare a chiedersi il senso di proseguire ulteriormente interrogandosi sui propri limiti fisici, emotivi, economici e relazionali.

Di grande impatto, inoltre, è il confronto con gli altri: annunci di gravidanze da parte di persone vicine, fotografie sui social network o domande apparentemente innocue come "Quando farete un figlio?" possono diventare particolarmente difficili da sostenere.

Può comparire una sensazione di isolamento: mentre gli altri sembrano procedere naturalmente verso la genitorialità, chi affronta la PMA può avere la percezione di essere fermo in un percorso complesso e invisibile agli occhi degli altri. A volte si può anche provare vergogna nel raccontare ciò che si sta vivendo o il timore di essere giudicati.

Alla luce della complessità degli elementi citati, se la coppia o il singolo che affrontano questo percorso lo desiderano, può essere molto utile iniziare un percorso di psicoterapia. E’ importante infatti poter ricevere un aiuto per elaborare le proprie emozioni, comprendere i bisogni, lavorare sulla regolazione emotiva e sulla gestione dello stress. La psicoterapia può diventare uno spazio in cui possono coesistere la speranza e la paura, il desiderio e l'ambivalenza, la rabbia e la tristezza, senza dover dimostrare continuamente di essere forti.

Se anche tu stai affrontando infertilità e PMA e senti la necessità di essere accompagnata/o in questo percorso contattaci per fissare un appuntamento.

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